SuperSAR

SuperSAR è l’algoritmo integrato della nostra piattaforma grazie al quale è possibile consentire un monitoraggio della Terra continuo, costante e ad altissima risoluzione in qualsiasi condizione atmosferica e in ogni momento. 

Una tecnologia satellitare, che grazie all’intelligenza artificiale, rivoluzionerà il modo in cui avviene il monitoraggio spaziale. Un’applicazione in grado di tradurre le immagini dal dominio SAR a quello ottico, apportando miglioramenti della risoluzione fino a 10 volte. Vediamo nel dettaglio come funziona il nostro algoritmo.

SuperSAR, l’algoritmo che supera tutti gli ostacoli

SuperSAR nasce per molteplici motivi. Innanzitutto per incrementare notevolmente la disponibilità delle immagini satellitari nelle aree caratterizzate da una forte presenza di nuvole. Proprio la copertura nuvolosa, infatti, ha sempre rappresentato un ostacolo per il monitoraggio satellitare.

Osservare, monitorare e analizzare i fenomeni che avvengono sul territorio è sempre risultato poco semplice per i satelliti come Copernicus Sentinel-2, che non hanno la possibilità di vedere attraverso le nuvole. Per questo motivo, le aree caratterizzate dalla presenza di massicce formazioni nuvolose per lunghi periodi dell’anno sono sempre state più impegnative da raggiungere. 

Le immagini SAR (Synthetic Aperture Radar), acquisite da un sensore installato a bordo di satelliti come Copernicus Sentinel-1, hanno provato a dare una possibile soluzione al problema. Questo sensore, infatti, è capace di emettere un segnale diretto verso la superficie terrestre, registrandone la risposta senza subire interferenze causate dalla presenza delle nuvole.

Quello che però risulta maggiormente impegnativo è lo studio di queste immagini, poco semplici da analizzare e da decodificare in quanto presentano una sorta di coltre di puntini bianchi e neri. 

Per far fronte a questa situazione, la nostra divisione R&D – sempre attiva e vigile nel campo della ricerca e degli esperimenti di applicazione degli algoritmi di intelligenza artificiale alle immagini satellitari – ha individuato una tecnica che permettesse di “trasformare” un’immagine radar in un’immagine ottica. In questo modo il contenuto è reso intelligibile anche a occhio umano.

Questa tecnica ha avuto il risultato di “trasformare” la risoluzione dell’immagine di partenza da 20 m a 10 m. Nonostante ciò, i suoi limiti erano ancora visibili in quanto non vi era alcun effetto migliorativo sulla risoluzione spaziale. 

È proprio in questo momento che è nata l’idea di applicare il nostro algoritmo di super-risoluzione, basato sull’intelligenza artificiale, a un’immagine SAR per rendere maggiormente efficace la sua trasformazione in un’immagine ottica, portando così la sua risoluzione spaziale da 10 m a 1m.

Esso è attualmente in corso di validazione e, nel dettaglio, consentirà di: 

  • incrementare la disponibilità delle immagini nelle aree caratterizzate da una forte presenza di nuvole;
  • effettuare attività di monitoraggio per la costruzione di nuovi edifici o di nuove infrastrutture, verificandone la conformità ai piani di sviluppo e ai processi autorizzativi.

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